Gordon Ramsay: Master Chef

Lo chef più amato e odiato del mondo Gordon Ramsay e le sue memorie d’infanzia, la Beef Wellington e gli insetti come menù…

 

Chef di fama planetaria, con un palmares di stelle Michelin da guinnes, e un carattere esplosivo. Basta seguire uno dei programmi cult che conduce e osservare il terrore dei concorrenti quando esplode nelle sue sfuriate. Gordon Ramsay è indubbiamente unico e inimitabile, ed è il mito di tutti quelli che amano la cucina, dilettanti allo sbaraglio o professionisti. E per chi sogna un contatto ravvicinato ci si può iscrivere ai corsi di cucina che tiene al resort di Castel Monastero , si consiglia però di arrivare preparati…

Da calciatore professionista a chef: incidente a parte, com’è arrivato al mondo della cucina? Volevo giocare a calcio ma a 18 anni una lesione al ginocchio mi ha impedito di continuare. E’ allora che ho iniziato il mio tirocinio come chef e ho scoperto una passione per il cibo e per la cucina, e non mi sono più guardato indietro.

Nel ristorante di Castel Monastero, in Toscana, tiene lezioni di cucina. Tra i suoi alunni, c’è stato qualcuno che l’ha sbalordito? Rimango sempre colpito dal talento dei cuochi non professionisti. Insomma, capita che alcuni non siano bravissimi ma la cosa principale è che la gente si diverta! Cucinare dev’essere un piacere, quindi incoraggio sempre quest’aspetto.

E’ noto che ama l’Italia, ha anche due ristoranti nel nostro paese, uno all’interno del Forte Village e uno nel resort di Castel Monastero. Qual è il piatto italiano che preferisce? E’ una domanda troppo difficile perché ho moltissimi piatti preferiti, ma gusto sempre con piacere un delizioso piatto di agnolotti!

Lei ha inventato un modo nuovo di fare programmi televisivi dedicati alla cucina. Hell’s Kitchen e Master Chef hanno fatto appassionare alla cucina milioni di persone. Non è mai stato geloso di rivelare i suoi segreti? Assolutamente no. Desidero sul serio condividere la conoscenza e l’esperienza che ho maturato nel corso degli anni. Infatti, ho dedicato tutto il mio ultimo libro di cucina a svelare alcune importanti dritte per rendere più semplice la vita di chi cucina a casa!

Lei è sempre in viaggio per il mondo; non le dispiace non essere in grado di curare personalmente l’alimentazione dei suoi figli? Quando siamo tutti a casa, ci sediamo intorno al tavolo da pranzo e mangiamo insieme. Ai miei figli piace molto aiutare nella preparazione dei piatti e lo trovo favoloso.

Da ragazzino, era solito mangiare di tutto o faceva ammattire sua madre? Crescendo, ci sedevamo a tavola e rimanevamo seduti fino a quando avevamo finito tutto quello che c’era nel piatto. Mia mamma ci ha insegnato a rispettare il cibo e a non sprecare nulla. Finivamo in un mare di guai se lasciavamo qualcosa nel piatto!

Un piatto della sua infanzia che ricorda di più/Un ricordo legato a un particolare sapore. Mia mamma portava a casa da mangiare dal locale dove lavorava. Era sempre un gran regalo e ricordo ancora l’eccitazione mentre aspettavamo che entrasse dalla porta principale con qualche prelibatezza per noi.

Il peggior piatto che abbia mai assaggiato. Quando ero in viaggio nel Sudest asiatico per la mia serie televisiva ‘Great Escape’, ho sicuramente incontrato alcuni cibi che non vorrei provare di nuovo, ad esempio gli insetti! Comunque, amo provare tutto almeno una volta!

Il suo piatto preferito. Credo che il mio piatto preferito sia il filetto alla Wellington; è un’arte Tuttavia, quando sono a casa, mi piace cucinare un piatto semplice e gustoso, come la pasta o una deliziosa bistecca con insalata.

La specialità da non lasciarsi sfuggire nel suo ristorante. Sono un grande appassionato del branzino alla griglia in salsa di mango e papaya.

Un piatto adatto a ogni occasione. Meglio optare per qualcosa di semplice, come una bistecca, cotta alla perfezione, con un contorno di insalata freschissima.

Il suo vino preferito e l’etichetta migliore. Davvero dipende! Ma posso dirvi che abbiamo introdotto gli iPad in alcuni dei nostri ristoranti per le liste dei vini. Sono strumenti veramente fantastici, in grado di conservare così tante informazioni e di aiutare i nostri clienti a scegliere il vino in base alla regione, al tipo di uvaggio o secondo il prezzo. Ovviamente, i nostri sommelier sono sempre a disposizione per offrire consigli più personalizzati.

Il suo cocktail preferito e il miglior bar che lo serve. Il mio ristorante Bread Street Kitchen si distacca un po’ dagli altri miei ristoranti di Londra ed è uno spazio bellissimo con un incredibile cocktail bar. Il luogo perfetto dove incontrarsi dopo il lavoro con i colleghi o dopo una giornata di shopping con le amiche!

Il suo mercato preferito per fare la spesa. Senz’altro Borough Market a Londra: non mi stanco mai di visitarlo. Inoltre, cerco sempre di dare un’occhiata ai mercati dei contadini ogni volta che viaggio perché mi consente di sbirciare quello che la gente del luogo ama mangiare e cucinare.

Due ingredienti ai quali non potrebbe mai rinunciare. Sale e pepe. Il condimento è fondamentale. E’ qualcosa che ripeto di continuo.

Il paese straniero con la cucina migliore. E’ molto difficile rispondere, perché sono un vero appassionato di cucina e amo provare tutto. Inoltre, mi piace prendere elementi di ogni paese che visito e usarli come ispirazione quando cucino.

Un oggetto di cui semplicemente non può fare a meno? Dico sempre che una buona cucina incomincia dal giusto equipaggiamento: quindi coltelli affilati e padelle dal peso e dalle proporzioni giuste, facili da maneggiare.

Potrebbe condividere con i nostri lettori uno dei suoi locali segreti? Non so quanto sia un indirizzo segreto, ma adoro In-N-Out Burger a Los Angeles.

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